Le colonne dei Pisani….

Le colonne dei Pisani….

Come in ogni zona d’Italia, anche in Toscana c’e’ molto campanilismo e c’? grande rivalit? tra le varie citt?.

Quella tra Pisa e Firenze sembra avere origini molto antiche….

Correva l’anno 1117 quando i Pisani si apprestarono ad andare a combatte una dura guerra alle isole Baleari. Non volendo lasciare la citt? incustodita chiesero ai vicini ( e gi? ?rivali…) fiorentini un prezioso aiuto: proteggere la citt?.

Tornati trionfanti da questa guerra i Pisani si sentirono in dovere di fare un dono ai fiorentini: decisero di donare parte del bottino, ossia due colonne in porfido, un materiale che solo gli antichi romani riuscivano a lavorare ( ci riuscir? poi Leon Battista Alberti, ma solo nel Rinascimento!!!!) e che aveva la caratteristica di essere ?particolarmente lucente, tanto da potersi riflettere.

I fiorentini ovviamente, si esaltarono molto per questo dono e organizzarono una grande festa per accogliere le due colonne che arrivarono ben coperte da grandi teli….

Quando pero’ i Fiorentini le scoprirono , si accorsero che le colonne avevano perso la loro principale caratteristica, ossia la lucentezza.

I Pisani infatti, per fare un dispetto, avevano dato fuoco alle colonne prima di farle recapitare agli storici avversari Fiorentini, facendo quindi perdere la principale caratteristica.

Da qui il detto: ” Fiorentini ciechi, Pisani traditori”!!!

Le colonne sono ancora al loro posto, ai lati della Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti, di cui parleremo in un ?altra occasione….

 

Il ritratto di Michelangelo

Il ritratto di Michelangelo

Ci sono varie teorie riguardanti questo profilo che si trova su un muro di Palazzo vecchio. La pi? simpatica la attribuisce al grande Michelangelo.

A quel tempo la Loggia dei Lanzi era usata per sottoporre alla gogna pubblica coloro che si erano macchiati della colpa di aver contratto debiti finanziari, sottoponendoli quindi alle ingiurie del popolino.

Si dice che il malcapitato avesse debiti anche con Michelangelo che passando per la piazza e vedendolo alla gogna , chiese alla guardia di turno per quanto tempo il suo “nemico” avrebbe dovuto subire quella punizione.

Udita la risposta Michelangelo replic? cosi:?” E’ troppo poco!! Bisogna che li fiorentini si ricordino di lui pi? a lungo” e si mise all’opera raffigurando il viso del malcapitato sul muro del Palazzo pi? importante di Firenze!!!

 

La torre di Giotto

 

Torre di Giotto

La Torre di Giotto e’ il nome con cui e’ conosciuto il campanile della Cattedrale Santa Maria del Fiore di Firenze, in Piazza San Giovanni Battista.

La storia ci racconta che la costruzione della Cattedrale ?richiese molti anni causa problemi di spazio.

Arnolfo di Cambio, l’architetto autore del progetto mor? poco dopo aver iniziato l’opera.

Gli succedette Giotto che, non potendo continuare a lavorare alla cattedrale per i gi? citati problemi di spazio, si dedic? alla costruzione della Torre campanaria, che prese il suo nome.

In realt? Giotto inizi? solo i lavori nel 1334, che proseguirono poi sotto la direzione di Andrea Pisano e furono terminati da Francesco Talenti nel 1360 circa.

Il tema generale delle decorazioni del Campanile e’ il percorso che l’uomo, dopo la dannazione del peccato originale, deve fare per raggiungere la salvezza.

Le decorazioni furono affidate, nei vari periodo di costruzione, a vari artisti: la maggior parte delle formelle furono fatte da Andrea Pisano, gi? autore della Porta del Battistero ( ora Porta Sud), alcune statue furono fatte da Donatello.

La torre si pu? visitare e ovviamente dalla parte pi? alta si pu? ammirare un panorama mozzafiato!!!