LA CERAMICA DELLA TOSCANA

La ceramica della Toscana: uno dei motivi d’orgoglio di questa splendida regione.

Il lavoro e la decorazione di terracotta e maiolica arrivano dal passato e sono varie le città Toscane che primeggiano in questa arte.

Ed è proprio a Tavarnelle in Val di Pesa, un piccolo Comune in provincia di Firenze, che ho trovato il laboratorio Il Tafano .

IL TAFANO

Catia è la bravissima artigiana, titolare di questo laboratorio, che mi ha raccontato un po’ della sua storia.

Il Tafano

La sua passione per la ceramica è nata ai tempi della scuola.

Infatti si è diplomata come maestra ceramista e poi ha proseguito gli studi specializzandosi in arti grafiche sempre presso l’istituto d’arte di Firenze.

Nel 1985 ha aperto il suo laboratorio dove ha deciso di dedicarsi alla sperimentazione della tecnica del colombino.

Tra tutte le varie lavorazioni, il colombino è una tecnica molto antica ed è prettamente manuale.

Si tratta di una lavorazione particolare per cui si parte da un cordone di argilla e lo si arrotola su se stesso per arrivare poi a creare varie forme e i fregi di decorazione.

E’ una tecnica ancora in uso specie per costruire grandi vasi con l’argilla galestro, che prende il nome dal giastro, una pietra molto diffusa in Toscana specialmente nell’area del Chianti.

Il galestro permette di creare oggetti grandi come i tipici orci da olio o i vasi da giardino

Per fare queste creazioni ci vuole sicuramente una grande conoscenza delle materie prime e una straordinaria abilità manuale.

MA DA DOVE ARRIVA IL NOME TAFANO

Anche sul nome dobbiamo cercare nella storia.

I Tafani erano una importante famiglia di Barberino Val d’Elsa che, trasferitisi a Firenze, si stabilirono in un palazzo che prese il nome di Palazzo Tafani da Barberino.

Ma i fiorentini, si sa, sono sempre stati burloni….e sicuramente il nome Tafani avrà suscitato un po’ di ilarità.

Nessun problema.

I Tafani cambiarono il loro nome in Barberini e nello stemma della famiglia, i tafani furono sostituiti sullo scudo dalle ( ben più eleganti) api.

Dentro al borgo medievale di Barberino, è ancora possibile ammirare lo stemma con i tafani, proprio su palazzo Barberini.

E tutti i cittadini di Barberino, come anche Catia che li è nata, sono affettuosamente chiamati: tafani.

Nelle vicinanze del paese c’è anche un antico podere chiamato Tafania dove è nato Maffeo Barberini, eletto Papa nel 1606 con il nome di Papa Urbano VIII.

Quando Catia ha deciso di aprire il suo laboratorio, che dista pochi metri da questo podere, e’ stato naturale chiamarlo Il Tafano.

Nel suo laboratorio Catia crea vari tipi di oggetti tutti fatti a mano, molti dei quali per l’arredamento della casa: lampade da tavolo, da parete, centrotavola e animali decorativi.

Propone anche corsi per bambini e per adulti.

E’ possibile visitare il laboratorio e assistere a una dimostrazione delle sue lavorazioni.

Visitare il suo laboratorio e’ una vera a propria esperienza!

Potete trovarla tramite il suo sito http://www.ceramicheiltafano.it/ e ovviamente sui social.

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FIRENZE E LA LANA

Fili di lana

Firenze e la lana si conoscono da secoli.

Non a caso l’arte della lana era una delle più importanti del Medioevo.

Arte della lana

Tanto da avere il patronato sulla Cattedrale Santa Maria del Fiore.

E scusate se è poco!

Ma si sa, la lavorazione dei tessuti qui a Firenze è iniziata addirittura in epoca romana.

E durante il Medioevo ha contribuito a rendere Firenze una delle città più importanti e ricche del 1200.

E ancora oggi molte strade della città hanno il nome di attività legate alla lavorazione della lana: via de’ cimatori, via de’ tintori.

Quindi anche in questo articolo vi parlo di un tipo di attività che ha origini nel passato.

FILI DI LANA

Fili di Lana e’ un’ azienda fiorentina che produce accessori di moda in filati pregiati, tutto con i loro straordinari telai.

E tutto rigorosamente Made in Italy.

Francesca, titolare dell’azienda assieme al marito Elio, mi ha raccontato che tutto è partito proprio da lui che già lavorava nel settore.

L’amore e la passione per il mondo dei filati li ha portati a rivolgere la loro attenzione su prodotti di qualità, filati pregiati.

Ma anche al rispetto per la tradizione.

Nel loro laboratorio, oltre a macchinari moderno, hanno 2 telai in legno che si usavano negli anni ‘40 e con cui riescono a riprodurre delle decorazioni molto particolari che solo questi teli sono in gradi di riprodurre.

Che dire, questo binomio tra tradizione ricerca di filati particolari mi ha affascinata.

Si parte da materie prime pregiate come cashmere, seta alpaca, lane merinos, lino che vengono selezionate e poi interamente lavorate all’interno dell’azienda in modo artigianale.

E per poter selezionare, lavorare tutti questi materiali e conservarne le qualità bisogna averne una grande conoscenza.

Con tutti questi splendidi e pregiati materiali creano stole, foulard, mantelle plaid, in un o stile classico ma che cerca anche di andare incontro alle tendenze.

Grazie a questa grande professionalità riescono a collaborare con importanti griffe di moda.

Francesca ha anche creato un outlet dove poter mostrare e proporre le loro creazioni.

Ovviamente si sono attrezzati anche per la vendita online.

Se state cercando un prodotto artigianale e di qualità, consiglio uno dei loro prodotti, magari per un regalo che resti nel tempo.

Vi lascio il link al loro sito dove troverete anche curiosità sulla storia e il funzionamento del telaio.

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ARTIGIANATO TOSCANO: LA PELLE

Oggi vi parlo di una delle eccellenze riguardo l’artigianato toscano e fiorentino: la lavorazione della pelle.

LA STORIA

La lavorazione del cuoio e della pelle arriva addirittura dal XIII secolo quando Firenze si distingueva già per questa attività.

Stemma Arte Vaiai e Pellicciai

Nella città erano presenti diverse concerie.

Ovviamente tutti gli artigiani del cuoio dovevano essere iscritti all’arte dei Vaiai e Pellicciai che deriva il suo nome dal vaio, uno scoiattolo grigio la cui pelle era usata per imbottire le divise militari, mentre la coda era usata per fare i pennelli dei pittori.

C’erano poi le lavorazioni più pregiate per cui si usava l’ermellino.

La lavorazione avveniva soprattutto nelle zone sulle rive dell’Arno in particolare nella zona di Piazza Santa Croce, che ancora oggi e’ conosciuta per i negozi di pelletteria.

Successivamente , nell’epoca del Granducato di Toscana , la lavorazione delle pelli si estese ad altre zone ed era considerata uno dei biglietti da visita del Granducato.

ARTIGIANATO TOSCANO OGGI

Oggi si parla proprio del “distretto del Cuoio” per descrivere l’area in cui si lavora il cuoio, che comprende zone di Pisa, Arezzo e ovviamente Firenze.

Ed e’ tra queste eccellenze che ho conosciuto Chiara e il suo Talento Fiorentino un brand giovane, che ispirandosi alla tradizione e alla bellezza di Firenze propone prodotti fatti interamente in Italia da abili artigiani che mettono in ogni loro lavoro passione e cura per il dettaglio per creare pezzi unici che tengano alta la qualità del Made in Italy.

Le pelli arrivano dalle concerie di Santa Croce sull’Arno e all’interno del laboratorio Chiara e i suoi collaboratori procedono a tutte le fasi di lavorazione: misurazione, livellatura, taglio e cucitura.

Tiratura della pelle
Lavorazioni della pelle: la tiratura

Misurazione e livellatura, nel caso la pelle che arriva dalle concerie sia troppo spessa.

Il taglio, che permette di di creare forme originali, viene fatto a mano con l’ausilio di forme in metallo che permettono un taglio più netto.

E infine la cucitura.

Tutto rigorosamente a mano!

Oltre ai prodotti in pelle Chiara e i suoi collaboratori propongono anche prodotti di maglieria, sciarpe e foulard, con lo stesso obiettivo di creare oggetti unici e ottimi rappresentanti del miglior Made in Italy.

Potete trovare qui prodotti di Chiara e Talento Fiorentino.

Sosteniamo il Made in Italy, sempre!!

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