L’Originale Aceto Balsamico di Modena

Aceto Balsamico
Aceto Balsamico

Oggi vi parlo di Aceto Balsamico di Modena.

Essendo nata a Modena, ci tengo a dare spazio a un prodotto d’eccellenza della mia città e che rientra a pieno diritto nel Made in Italy.

Prima di tutto l’Aceto Balsamico può essere prodotto solo nella provincia di Modena e la sua produzione richiede tempo e dedizione.

Infatti richiede molti anni di invecchiamento.

Il prodotto che si ottiene è qualcosa di speciale che si può abbinare a diversi piatti e in grado di esaltarne i sapori.

L’Aceto Balsamico si può trovare in 3 diversi tipi di prodotti:

Aceto Balsamico Tradizionale di Modena – DOP

Aceto Balsamico di Modena – IGP

Condimenti Balsamici

ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE DI MODENA (ABTM)

Nel 1976 presso la Camera di Commercio di Modena viene depositata la definizione del prodotto:

Il vero Aceto Balsamico Tradizionale è prodotto nell’area degli antichi domini Estensi.

É ottenuto da mosto d’uva cotto; maturato per lenta acetificazione, derivata da naturale fermentazione e progressiva concentrazione mediante lunghissimo invecchiamento  in una serie di vaselli di legni diversi senza alcuna addizione di sostanze aromatiche.

Di colore bruno scuro, carico e lucente, manifesta la propria densità in una corretta, scorrevole sciropposità.

Ha profumo caratteristico e complesso, penetrante, di evidente ma gradevole ed armonica acidità.

Di tradizionale ed inimitabile sapore dolce e agro ben equilibrato, si offre generosamente pieno, sapido con sfumature vellutate in accordo con caratteri olfattivi che gli sono propri. “

Va da se che questa varietà di Aceto Balsamico e’ molto pregiata e se ne producono appena 90/100 mila bottiglie all’anno.

La produzione di questo Aceto Balsamico parte dal mosto cotto che è l’unico ingrediente e viene fatto invecchiare per un lungo periodo dentro ad apposite botti di legno.

Ovviamente è necessario rispettare il Disciplinare di Produzione per ottenere la certificazione e l’Aceto può essere imbottigliato solo dopo essere stato assaggiato e approvato da un gruppo di esperti assaggiatori.

L’unicità di questo Aceto Balsamico si vede anche dalla confezione.

Infatti il il vero Aceto Balsamico Tradizionale di Modena è contenuto nell’originale bottiglietta ideata da noto design Giorgietto Giugiaro.

Di questo aceto abbiamo 2 versioni di invecchiamento: Invecchiato 12 anni e Extra vecchio di 25 anni.

Mi raccomando…. l’ABTM va usato crudo!!

ACETO BALSAMICO DI MODENA IGP (ABM)

Anche in questo caso la produzione e’ regolata dal Disciplinare di Produzione con il controllo del Consorzio.

Ovviamente però ci sono delle differenze con l’ABTM.

Per l’ABM oltre al mosto cotto, che è l’unico ingrediente dell’ABTM, si aggiungono aceto di vino ( alta percentuale) e caramello ( un massimo di 2 % per dare densità).

C’è differenza anche per ciò che riguarda l’invecchiamento.

Infatti l’ABM può essere messo in vendita dopo solo 60 giorni dalla produzione.

Altra differenza con l’ABTM , questo può essere usato anche per cucinare.

CONDIMENTI BALSAMICI

Sotto questo nome vanno tantissimi prodotti che non sono soggetti a controllo del Disciplinare e non richiedono invecchiamento.

Anche gli ingredienti possono essere vari e oltre al mosto cotto possiamo trovare, aceto di vino, caramello, fruttosio, colorante, addensatori,ecc.

Ovviamente questi prodotti NON possono riportare in etichetta il nome Aceto Balsamico, ma possono essere stati creati da produttori ufficiali di Aceto Balsamico e contenere solo mosto.

Non essendoci certificazione possono però contenere anche ingredienti che poco c’entrano con la tradizione.

Se ne trovano anche arricchiti di altri aromi, tipo fragola o menta.

Ma anche in questo caso, non rispecchiano la vera tradizione modense.

Il consiglio è di verificare sempre in etichetta la provenienza e gli ingredienti.

Personalmente adoro l’Aceto Balsamico e devo dire che sono fortunata perché a Natale ne ricevo sempre una bottiglietta in regalo, che ovviamente conservo gelosamente.

Ho infatti uno zio che ha una sua piccola acetaia dove produce quel poco per soddisfare il bisogno della famiglia.

A Modena è veramente una tradizione.

Anni fa si usava regalare una batteria di botti in occasione di un evento importante tipo un matrimonio.

Poi però per continuare a farla crescere ci vuole passione, pazienza e dedizione.

Ma il risultato….e’ grandioso!!!

In uno dei mieti rientri a Modena ( ora vivo a Firenze ) ho conosciuto l’azienda l’Originale che si occupa di fare una vera e propria selezione del vero e tradizionale Aceto Balsamico, scegliendo tra i produttori di Modena.

La loro presenza sul territorio gli permette di selezionare di persona e valutare i mligiori prodotti da proporre sul loro sito.

Gli amici di l’Originale hanno riservato uno sconto a ai miei amici del web!

Puoi trovare i migliori prodotti sul sito https://l-originale.com/ ed inserendo il codice

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CERAMICA A FIRENZE

Oggi vi racconta della tradizione della ceramica a Firenze.

Ho già parlato di questa splendida tradizione in Toscana, ma oggi vi racconto di una brava artigiana che lavora a Firenze.

Ceramica a Firenze

UNA PASSIONE DI FAMIGLIA

Ambra ha aperto il suo laboratorio nel 1999.

Ma la sua storia con al ceramica inizia molto prima.

Già il nonno era ceramista, un addetto al forno.

Il papà di Ambra ha seguito le orme del padre ma ha fatto un passo avanti.

E’ diventato infatti decoratore e con il tempo ha aperto la sua azienda.

Ambra ha fatto studi completamente diversi e lontani dal mondo dell’arte.

Ma ha lavorato un anno nell’azienda di famiglia ed è sbocciato l’amore per questo mondo.

Durante questo anno Ambra ha potuto scoprire quanta attenzione ci vuole per creare un oggetto di qualità.

Dalla scelta delle materie prime, il percorso per fare essiccare le materie, la cottura in forno per rendere le creazioni resistenti. Nulla è lasciato al caso.

Dopo aver fatto questo percorso di apprendimento nell’azienda di famiglia, nel 1999 Ambra ha deciso di aprire il suo laboratorio per dare il via libera alla sua vena artistica.

LO STILE DI AMBRA

Ambra si ispira molto alla maiolica di Montelupo che è un piccolo comune in provincia di Firenze e che fu uno dei principali centri di produzione di maiolica del Rinascimento.

Nel 1400 si contavano a Montelupo più di 50 fornaci e la produzione era rivolta in gran parte all’esportazione.

Sono stati infatti ritrovati pezzi di ceramica montelupina nell’America Centrale, nelle Filippine, in Scozia.

Quindi si tratta di un tipo di lavorazione che rappresenta una delle tradizioni più longeve della Toscana.

Dopo un primo periodo in cui le creazioni di Ambra erano indirizzate a oggetti ornamentali, ha poi cominciato dare spazio alla sua fantasia per fare oggetti suoi.

Si ispira molto all’arte del 1500 e non solo dalla ceramica.

Studia un particolare antico, un piatto, una decorazione e trae ispirazione per creare qualcosa di nuovo.

Ambra ama le contaminazioni che le permettono di arrivare sempre a un oggetto originale e unico.

Ambra ama anche la natura, che ci offre tanti spunti simbolici: le farfalle simbolo di rinascita, il grano simbolo di prosperità, i girasoli che trasmettono vita e calore.

Tutte queste forme e colori sono magistralmente amalgamati nelle sue creazioni.

Nel suo laboratorio nel centro di Firenze è possibile assistere a delle dimostrazioni in cui si può ammirarla mentre crea e decora.

Potete visitare il suo sito, http://www.lemieceramiche.it/ per avere altre informazioni e i cuoi contatti.

UNA PITTRICE DI OGGI

Firenze è la città dei grandi pittori e io…. vi voglio parlare di una pittrice d’oggi.

La storia di Firenze è piena di grandi artisti, scultori, pittori, architetti.

Ma anche al giorno d’ oggi ci sono tante persone che usano l’arte per esprimersi.

Ed io vi voglio parlare di una bravissima pittrice.

UNA PITTRICE DI NOME ULISSE

Ulisse è nata a Sofia.

Al tempo in Bulgaria c’era un regime totalitario per cui i nomi per i per i propri figlioli dovevano essere scelti da una lista ufficiale. Molti nomi erano russi , quasi nessun nome bulgaro.

I suoi genitori, indispettiti da questa cosa, decisero per un nome diverso ed essendo appassionati di mitologia, optarono per il nome del grande eroe Ulisse.

Nel 1992 termina l’Accademia delle belle arti.

Nello stesso anno diventa mamma, due eventi molto importanti.

Inizia così la sua attività di restauratrice e lavora per tanti anni arrivando a Firenze dove restaura soffitti dei palazzi fiorentini.

Un lavoro veramente bello e per cui bisogna sicuramente avere una grande preparazione e conoscenza della tecnica.

Poi però arriva la crisi nel 2007 e Ulisse decide di reinventarsi!

Mette insieme 2 cose che conosce bene, le lingue e l’arte e si iscrive al corso per diventare guida turistica.

Comincia quindi a fare questa bellissima attività di raccontare l’arte e Firenze ai turisti.

E….mette da parte la pittura che e’ stato il suo primo amore.

UNA PITTRICE DI OGGI

Ma quando la passione è forte , non si spegne.

All’inizio del 2019 si rompe una spalla.

I medici le dicono di fare fisioterapia e lei…riprende a dipingere!

Dopo più di 10 anni riprende in mano i pennelli e ricomincia a creare e raccontare attraverso la pittura.

Ulisse trae ispirazione da ciò che vede, dalla natura e dalle emozioni che le provoca.

Un colore, un fiore, una linea possono portare a emozioni e ricordi che poi si trasformano in un soggetto da dipingere.

A volte è l’espressione strana di un volto a incuriosirla e ispirarla.

Oppure anche solo la linea che si forma ai lati della bocca quando si sorride.

Ulisse osserva e si ispira.

Ama tanto dipingere i fiori all’aperto, perché la luce naturale e’ splendida.

E poi, gli animali!!!

Ulisse ama gli animali, ama dipingerli e aiutarli.

Per il suo compleanno ha tagliato un acquarello, venduto i singoli pezzi per dare il ricavato in beneficenza all’ENPA.

Ha dipinto il viso di una gatta malata di leucemia in un Santuario in Virginia per poi mandare il ricavato allo stesso santuario.

E gli animali le fanno compagnia, infatti ha 4 bellissime gatte e un cane.

Ulisse dipinge anche su commissione.

Quindi se volete fare un regalo speciale o regalarvi qualcosa di unico, sicuramente un quadro è un regalo insolito, un oggetto prezioso, qualcosa realizzato a mano e che regala emozioni.

Vi lascio i suoi contatti si Facebook e Instagram dove potete ammirare alcuni dei suoi quadri e contattarla.

EQUILIBRIO E DESIDERIO

Annamaria Buroni

Equilibrio e desiderio è il mix scelto da Annmaria Buroni per descrivere la sua arte.

EQUILIBRIO E DESIDERIO: ANNAMARIA

Annamaria è un artista.

Annamaria

Di quelle che ama creare, sperimentare, usare l’arte per raccontare.

E’ nata a Pisa, ha vissuto a Milano ed ora è stabilmente a Firenze.

Ama da sempre danza e recitazione e si è dedicata per anni al teatro danza, come ballerina e coreografa.

Ha fatto esperienze in televisione, al cinema e posato come modella per servizi fotografici su tematiche rivolte al mondo femminile.

Ama la poesia e ha scritto un racconto che ha vinto un premio a carattere internazionale.

Un vulcano artistico.

LE SFERE D’ARREDO

Ho già detto che è un artista e come tale, crea.

Crea sfere che a un primo sguardo ricordano e rimandano alle sfere che usiamo a decorare in nostri alberi di Natale.

Ma lei va oltre.

Attratta dalla forma sferica, crea sfere che sono veri e propri complementi di arredo.

Partendo da diversi tipi di materiali, tessuti, perle, nappe di seta, crea oggetti di forma sferica che danno un tocco di classe a qualsiasi ambiente.

Queste amore per il creare le da la possibilità di recuperare oggetti che altrimenti non sarebbero più utilizzati: un orecchino rimasto solo, tessuti di un abito non più utilizzato. Partendo da frammenti lei crea una sfera che diventa un pezzo unico.

Unico, come l’abilità di un artigiano che con le sue mani dona vita agli oggetti.

DANZA CINEMA FOTOGRAFIA

Danza , cinema e fotografia sono tre forme di arte che hanno coinvolto Annamaria permettendole di esprimersi al meglio.

Diverse sono infatti le produzioni che l’hanno vista cimentarsi nel raccontare e raccontarsi attraverso movimenti, musica, espressioni.

Tra gli altri cito THE DEEP un cortometraggio pluripremiato in vari Festival Internazionali, diretto da Haider Rashid, giovane e talentuoso regista di grande impegno sociale, che la vede interpretare il drammatico ruolo di una madre irachena.

Annamaria ha lavorato anche come modella per servizi fotografici particolari.

Servizi in cui ci racconta una storia, una vita, emozioni.

Ogni servizio fotografico è infatti una sorta di racconto come in “Il giardino di Anna” un lavoro dedicato a chi, come lei, ha vissuto una malattia oncologica.

Annamaria si è cimentata anche nella scrittura con il libro “L’abito per Berlino” vincendo il Premio della Giuria per il concorso internazionale Edizione 2020 città di Pontremoli.

Il libro è stato inoltre selezionato per Buk Festival di Modena, book festival Libro di Pisa, e per il salone internazionale del libro di Torino.

Annamaria è davvero una persona che comunica usando l’arte.

Sul suo sito potete scoprire tanto di lei e delle bellissime cose che fa.

La trovate anche su Facebook nella pagina Equilibrio e Desiderio.

LA CERAMICA DELLA TOSCANA

La ceramica della Toscana: uno dei motivi d’orgoglio di questa splendida regione.

Il lavoro e la decorazione di terracotta e maiolica arrivano dal passato e sono varie le città Toscane che primeggiano in questa arte.

Ed è proprio a Tavarnelle in Val di Pesa, un piccolo Comune in provincia di Firenze, che ho trovato il laboratorio Il Tafano .

IL TAFANO

Catia è la bravissima artigiana, titolare di questo laboratorio, che mi ha raccontato un po’ della sua storia.

Il Tafano

La sua passione per la ceramica è nata ai tempi della scuola.

Infatti si è diplomata come maestra ceramista e poi ha proseguito gli studi specializzandosi in arti grafiche sempre presso l’istituto d’arte di Firenze.

Nel 1985 ha aperto il suo laboratorio dove ha deciso di dedicarsi alla sperimentazione della tecnica del colombino.

Tra tutte le varie lavorazioni, il colombino è una tecnica molto antica ed è prettamente manuale.

Si tratta di una lavorazione particolare per cui si parte da un cordone di argilla e lo si arrotola su se stesso per arrivare poi a creare varie forme e i fregi di decorazione.

E’ una tecnica ancora in uso specie per costruire grandi vasi con l’argilla galestro, che prende il nome dal giastro, una pietra molto diffusa in Toscana specialmente nell’area del Chianti.

Il galestro permette di creare oggetti grandi come i tipici orci da olio o i vasi da giardino

Per fare queste creazioni ci vuole sicuramente una grande conoscenza delle materie prime e una straordinaria abilità manuale.

MA DA DOVE ARRIVA IL NOME TAFANO

Anche sul nome dobbiamo cercare nella storia.

I Tafani erano una importante famiglia di Barberino Val d’Elsa che, trasferitisi a Firenze, si stabilirono in un palazzo che prese il nome di Palazzo Tafani da Barberino.

Ma i fiorentini, si sa, sono sempre stati burloni….e sicuramente il nome Tafani avrà suscitato un po’ di ilarità.

Nessun problema.

I Tafani cambiarono il loro nome in Barberini e nello stemma della famiglia, i tafani furono sostituiti sullo scudo dalle ( ben più eleganti) api.

Dentro al borgo medievale di Barberino, è ancora possibile ammirare lo stemma con i tafani, proprio su palazzo Barberini.

E tutti i cittadini di Barberino, come anche Catia che li è nata, sono affettuosamente chiamati: tafani.

Nelle vicinanze del paese c’è anche un antico podere chiamato Tafania dove è nato Maffeo Barberini, eletto Papa nel 1606 con il nome di Papa Urbano VIII.

Quando Catia ha deciso di aprire il suo laboratorio, che dista pochi metri da questo podere, e’ stato naturale chiamarlo Il Tafano.

Nel suo laboratorio Catia crea vari tipi di oggetti tutti fatti a mano, molti dei quali per l’arredamento della casa: lampade da tavolo, da parete, centrotavola e animali decorativi.

Propone anche corsi per bambini e per adulti.

E’ possibile visitare il laboratorio e assistere a una dimostrazione delle sue lavorazioni.

Visitare il suo laboratorio e’ una vera a propria esperienza!

Potete trovarla tramite il suo sito http://www.ceramicheiltafano.it/ e ovviamente sui social.

Per leggere altri articoli sul made in Italy, visita il mio blog.

FIRENZE E LA PELLE

Firenze e la pelle sono un binomio che va avanti da secoli.

Ogni anno arrivano a Firenze milioni di turisti che dopo aver ammirato le opere straordinarie che si trovano nei musei, dopo aver ascoltato le storie e gli aneddoti sui personaggi straordinari che hanno vissuto qui, dopo avere assaggiato le prelibatezze della cucina fiorentina….mi chiedono: “ dove posso acquistare una borsa in pelle? Ma quella buona!”

Eh già.

Firenze è famosa per la lavorazione della pelle, piena di negozi e bancarelle.

E c’è il rischio di perdersi tra tutta questa offerta.

Ed è per questo che io cerco gli artigiani, coloro che lavorano seguendo la tradizione.

Cosi come facevano i fiorentini di una volta.

FIRENZE E LA PELLE

Ed è in questo ambito che vi parlo di Roberta Firenze.

Roberta Firenze

Ma chi è Roberta?

Roberta è la nonna. Di Susanna che di secondo nome fa Roberta.

Quindi il nome è sicuramente giusto!

Vi voglio raccontare di un attività nata tanti anni fa da una coppia di artigiani del mondo della pelletteria che hanno poi trasmesso la passione a tutta la famiglia.

Oltre alla produzione hanno poi aperto alcuni punti vendita a Firenze che oggi sono portati avanti da Susanna, dal fratello e dal cugino.

Roberta era appunto il nome della nonna di Susanna e da cui è iniziata questa passione

Da sempre la famiglia ha cercato di portare avanti la tradizione del lavoro della pelle.

L’obiettivo di Roberta Firenze e’ mantenere alto il valore del Made in Italy con prodotti fatti con passione, con cura.

Per raggiungere questo obiettivo collaborano solo con artigiani che abbiano la stessa passione e che lavorino seguendo la tradizione.

La loro collezione e’ fatta di borse ma anche accessori come guanti, portafogli, cinture dal gusto elegante, classico ma anche pratici e funzionali.

Ultimamente hanno aggiunto alle collezioni anche prodotti come cappelli e foulard ovviamente tutti realizzati con materie prime di alta qualità e scelti con cura in modo da poter essere proposti in abbinamento ai loro prodotti in pelle.

Firenze e’ una città che offre tanto anche dal punto di vista dell’artigianato e quando accompagno i turisti per la città mi piace mostrare realtà come questa.

Nel sito di Roberta Firenze potete vedere i loro prodotti .

E se quando verrete a Firenze potremo andare a trovarli assieme.

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FIRENZE E L’ARGENTO

L'argento Firenze

Firenze e l’argento vanno molto d’accordo. Anzi, si amano proprio.

La tradizione della lavorazione dei metalli preziosi, parte da lontano.

Nel Medioevo e nel Rinascimento le botteghe degli orafi erano scuola per gli aspiranti artisti che dovevano imparare la fusione, a cesellare i metalli, a incastonare, decorare e rifinire.

E da queste botteghe sono usciti grandi artisti come Lorenzo Ghiberti, Benvenuto Cellini e tanti altri.

Ebbene, questa tradizione continua tra le strade della Toscana.

Ed e’ a Tavarnelle in Val di Pesa, un grazioso paesino nel Chianti, che ho trovato L’Argento Firenze.

L’ARGENTO FIRENZE

L’Argento Firenze è una piccola azienda artigiana nata nel 1970 grazie a Paolo.

La lavorazione dei metalli preziosi è tradizione a Firenze. Come era nel passato lo è anche oggi, con L'argento Firenze.
Artigianato

Argentiere appassionato del suo mestiere, ha trasmesso la sua passione alla moglie Tatiana e poi anche alla figlia Caterina che ha continuato, con l’aiuto di collaboratori a portare avanti la bottega artigiana di famiglia.

E negli anni si e’ mantenuta questa tradizione artigianale nella lavorazione a mano, nella cura dei dettagli, nella ricerca di forme ispirate alla Toscana.

Tanta esperienza ma con un occhio alla tecnologia per rimanere sempre attuali.

E la produzione che propongono Caterina e la sua famiglia è vasta: dai piccoli oggetti per la casa, ciotole, cornici fino a portachiavi e bijou.

E su ogni oggetto che esce dalla sua bottega è impresso il marchio di identificazione 614*FI, uno dei più antichi di Firenze che garantisce la qualità del metallo.

L’argento e’ un metallo affascinante che emette una splendida luce, e’ anallergico, conduttore di calore.

Un metallo pieno di qualità ed e’ sempre bello da ammirare.

Le porte del laboratorio de L’Argento Firenze sono aperte per una visita per vedere come le abili mani degli artigiano attraverso varie fasi di lavorazione trasformano il metallo in un opera d’arte.

Contattatemi per una visita al laboratorio inviando una mail a info@yourfirenze.com.

Potete scoprire qualcosa di più su l’Argento Firenze su Facebook e Instagram.

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LE MANI CHE CREANO

Le mani che creano, non sono sicuramente le mie, che purtroppo sono negata per il lavori manuali.

Eppure ci ho provato.

A dipingere, a fare lavoretti manuali, a cucinare ( anche per quello ci vuole buona manualità).

Ma devo ammettere che non ho questo dono naturale.

Pazienza, continuo a provarci, tenendolo come hobby.

Ma c’è chi invece da un hobby ha scoperto un abilità che ha poi trasformato in lavoro.

LE MANI CHE CREANO, QUELLE DI ANNA

E’ il caso di Anna.

Anna Creazioni

Da bambina si divertiva a creare con le sue mani, come fosse un gioco.

Prendeva gli abiti e li arricchiva, con pallettes, fiocchi, gli dava nuova vita.

Li trasformava per avere sempre qualcosa di nuovo ma soprattutto qualcosa di unico.

Questa passione però non si e’ fermata con la crescita anzi.

Dagli abiti è passata a borse, cappelli, foulard.

Anna trova per ogni oggetto la sua dimensione, la sua decorazione, la sua nuova vita.

E tutto quello che fa, lo fa a mano.

Ricami, cuciture, la scelta della decorazione che si abbini perfettamente all’oggetto a cui dare nuova vita.

Il ché richiede abilità, pazienza, precisione e una passione immensa.

Anna lavora prevalentemente con le aziende, ma è possibile acquistare direttamente da lei.

Per questo potete contattarmi qui info@yourfirenze.com.

Potete vedere i lavori di Anna sul suo sito http://www.annacreazioni.net/

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SCOPRIRSI IN UNA FOTO

Scoprirsi in una foto è quello che è successo a Ilaria che tra i ricordi più cari ha la sua foto in fasce, scattata dalla zia.

Facendo la guida e accompagnatrice turistica, fare foto è diventato un atto quotidiano.

Cerco di fotografare i luoghi che incontro e i turisti, per ricordarmi di loro.

E devo ammettere che la tecnologia mi aiuta tanto, anzi. Fa tutto lei.

Poi però mi capita di vedere foto fatte da chi le foto le fa di professione, chi le fa con passione, chi ha imparato la tecnica.

Scoprirsi in una foto con Ilaria Cicchetto
Scoprirsi in una foto con Ilaria Cicchetto

E rimango a bocca aperta.

Perché ci sono persone capaci di far parlare le foto, di dare vita ai sentimenti di un viso in primo piano, di far uscire da una foto il calore del sole .

Ed è esattamente quello che fa Ilaria, la fotografa di cui vi voglio parlare.

ILARIA E LE SUE FOTO

Ilaria è nata da una famiglia che ha sempre amato la fotografia.

Mi ha raccontato che la prima foto gliela fece la zia, quando era appena nata, sviluppandola nel bagno di casa trasformato in camera oscura per poter fissare un momento cosi importante. Per sempre.

E la fotografia e’ diventata per Ilaria il modo per immortalare i momenti importanti della sua vita, i suoi viaggi, le sue scoperte.

Tanto da trasformare le foto del suo viaggio in India in un documentario da presentare come tesi di laurea ( Laurea in Antropolgia).

Ma, giustamente, la passione non basta. Come in ogni campo, per diventare veramente bravi bisogna anche studiare.

E la fotografia e un settore in cui c’è tanta tecnica da imparare.

Diciamolo, con la tecnologia sembra che sia facile per tutti fare foto. Ma c’è foto e foto.

E Ilaria lo sa. Quindi si e’ rimessa a studiare per riuscire poi a lavorare come fotografa in svariati campi: sport, moda, cinema.

Anche se quello che predilige è fotografare persone, le loro emozioni, le espressioni.

Ed è davvero brava.

Ilaria lavora come fotografa a Firenze e organizza anche corsi di fotografia.

La potete trovare sia su Facebook che Instagram.

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L’ARTE DEL RESTAURO

L’arte del Restauro è importante a Firenze. Almeno quanto le opere che ne hanno bisogno.

Firenze è famosa nel mondo per la sua storia, i suoi musei, il suo patrimonio artistico.

Ma tutto quello che i grandi artisti ci hanno lasciato nei secoli passati, va preservato, curato e restaurato.

ARTE A FIRENZE

Camminando per le strade della città spesso mi fermo a guardare le statue in Piazza Signoria oppure durante una visita a un museo sono davanti a un quadro e mi domando come sia possibile che queste opere siano arrivate a noi in cosi buono stato.

La verità è che c’è tanto lavoro anche dietro la conservazione di queste straordinarie opere.

Madonne con bambino – Medievali

E anche quella del restauro è un arte.

Ci vuole conoscenza delle opere, della loro storia e dell’artista che l’ha creata.

Ma anche tanta tecnica.

Pensate solo a che responsabilità ci sia nel mettere le mani sull’opera di una grande artista!

Tanta. Ma per fortuna ci sono restauratori preparati che con il loro lavoro ci permettono di ammirare queste opere, come se il tempo non fosse mai passato.

CARLO, STEFANIA E L’ARTE DEL RESTAURO

Ho avuto la fortuna di conoscere Stefania e visitare il suo laboratorio.

Stefania e Carlo

E ovviamente sono rimasta affascinata!

Mi sembrava di essere in una delle botteghe artigiane in cui i grandi artisti hanno cominciato a fare gli apprendisti e di cui racconto sempre ai turisti durante i tour.

Cornici, dipinti, sculture che aspettano di riprendere vita grazie alla pazienza e attenzione di Stefania e Carlo.

L’attività C&S Martelli nasce nel 1982 ed e’ specializzata nel restauro di opere lignee dorate e laccate.

Già il padre di Stefania, Giulio aveva maturato grande esperienza nel settore, esperienza che ha poi trasmesso alla figlia e al nipote.

La loro bravura e professionalità li ha portati a collaborazioni importanti come il Comune di Firenze, La Galleria degli Uffizi, il Nationa Gallery of Art Museum of Washington, giusto per citarne alcuni.

Tanto per intenderci, mentre ammirate un opera alla Galleria degli Uffizi, può essere che il restauro della cornice l’ abbiano fatto loro.

LA SCUOLA

E quando l’esperienza si unisce a una grande passione, si sente la necessità di trasmetterla.

Ed e’ cosi che nasce la scuola in cui Carlo e Stefania organizzano corsi di restauro in cui si avvalgono anche di collaboratori.

E tutti gli insegnanti sono restauratori che collaborano con la Soprintendenza per i Beni artistici e Storici di Firenze.

E’ possibile frequentare corsi che si dividono in più giornate, dove approfondire l’apprendimento della varie tecniche e diversi materiali.

Ma anche partecipare a un corso di poche ore in cui apprendere, per esempio, come dorare e restaurate cornici lignee dorate.

Ci sono corsi di doratura e restauro di opere dorate, ma anche corsi di restauro dipinti.

Partecipare a uno di questi corsi e’ un esperienza unica.

E la potete fare anche durante un breve soggiorno a Firenze.

Infatti si organizzano anche corsi di 1 o 2 ore in cui, partendo dalla tecnica della doratura con foglia d’oro, ogni partecipante dorerà un piccolo oggetto che potrà poi portare con se come ricordo.

Contattatemi per informazioni sui corsi.

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Grazie!!